mercoledì 31 gennaio 2018

Panico, superarlo con la Terapia Breve Strategica

Dr.ssa Parente Lia - Psicoterapeuta - Trani Barletta Andria

Mira a smantellare i comportamenti errati e a incentivare comportamenti costruttivi per superare il disturbo


Il disturbo degli attacchi di panico (DAP) è una reazione emotiva arcaica nell’uomo, eppure solo a partire dal secolo scorso ha iniziato a interessare gli studi psicologici. Si consideri che solo nel 2000 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito il disturbo da panico come la più importante patologia esistente, che colpisce un individuo su cinque

Chi ha sofferto anche di un solo attacco di panico riconosce bene i suoi sintomi fisici, tra i quali: 

· palpitazioni o tachicardia
· tremori e parestesie
· sudorazione intensa
· sensazione di soffocamento
· dolore o fastidio al petto
· nausea, conati di vomito o disturbi addominali
· vertigini, sbandamenti o sensazione di svenimento
· sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di essere distaccato da te stesso (depersonalizzazione)
· paura di perdere il controllo o di “impazzire”
· paura di morire 

E, per molte persone, dopo aver provato un’emozione così traumatica, è sicuramente cominciato l’iter degli esami medici (risonanze, esami neurologici, ecc…) alla ricerca di una patologia fisica scatenante…che però non esiste! ...finché non viene diagnosticato il disturbo di attacchi di panico.

Una soluzione a tale disturbo esiste: la Terapia Breve Strategica che consente una risoluzione del disagio ben nel 95% dei casi.
Prima di spiegare come funziona la Terapia Breve Strategica, è bene chiarire alcuni concetti che sono alla base della terapia. In base ad alcuni orientamenti psicologici, il panico è scatenato dall’ansia. In altre parole, l’ansia sarebbe la causa scatenante del panico. Non è così. L’ansia, semmai, è la conseguenza del panico. La causa scatenante di un attacco di panico è l’emozione paura che supera il livello fisiologico e ancestrale per raggiungere livelli patologici. L’ansia è un’emozione che deriva dall’evento traumatico che permane nel paziente a tal punto da scatenare nuovi attacchi (“paura della paura”). Partendo da questo presupposto, la Terapia Breve Strategica si impone di risolvere il disturbo agendo direttamente sulla causa: la paura.

E’ sempre la paura (“paura della paura”) che innesca quel circolo vizioso chiamato evitamento, ovvero il crescente allontanamento della persona dalle situazioni potenzialmente “pericolose” che potrebbero innescare un attacco di panico fino, nei casi peggiori, a provocare un cambiamento nettamente peggiorativo dello stile di vita.
E proprio a tal proposito, in base ad alcuni studi condotti sul DAP è emerso che le persone attuano sostanzialmente quattro tipi di comportamenti per evitare nuovi attacchi:
1) tentano di evitare le situazioni e tutto ciò che potrebbe scatenare il panico, comportamento che fa sentire sempre meno capaci di fronteggiare il disturbo amplificandone la gravità
2) ricercano aiuto e protezione a parenti e amici per affrontare situazioni che potrebbero scatenare il panico
3) tentano di tenere sotto controllo, inutilmente, le proprie reazioni fisiologiche, in modo da stoppare in anticipo un eventuale attacco
4) parlano del proprio disagio. Questo comportamento, se da un lato funge da sfogo, dall’altro genera un’amplificazione e un ingrandimento del problema a livello psicologico

Ecco che la Terapia Breve Strategica mira a smantellare i comportamenti errati e a incentivare comportamenti costruttivi per superare il disturbo attraverso il cambiamento della percezione della realtà minacciosa. Non si scappa dalla paura, la si affronta. Solo così, la paura svanisce.
L’approccio strategico si basa inizialmente sull’analisi del funzionamento dell’attacco (diverso da persona a persona) e sulle scelte per superarlo (le c.d. “tentate soluzioni”). Una volta analizzati i comportamenti della
persona, vengono attuati i percorsi terapeutici personalizzati e mirati al superamento della paura attra-verso piccoli step.
Uno studio del 2000 compiuto su 3482 pazienti (di cui oltre il 70% soffriva di attacchi di panico), ha dimo-strato un’efficacia della Terapia Breve Strategica pari al 95% dei casi già con 10 sedute.