mercoledì 31 gennaio 2018

La Terapia Breve Strategica per la crisi di coppia

Dr.ssa Parente Lia - Psicoterapeuta - Trani Barletta Andria

La Terapia Breve Strategica, della quale ho già discusso nei miei precedenti articoli, è di certo una metodologia che consente ottimi risultati per superare la crisi di coppia.
La terapia è strategica poiché mira a individuare e modificare i comportamenti disfunzionali della coppia e che sono all’origine di una crisi.
Breve, poiché non è necessario un numero elevato di trattamenti. L’efficacia della metodologia consente una risoluzione del problema in tempi rapidi. Inoltre, va considerato che proprio nelle crisi di coppia, il tempo gioca un ruolo fondamentale.
Chi si rivolge allo psicologo per affrontare un problema tra i partner è già in crisi. La coppia rischia la rottura a breve e la psicoanalisi rappresenta, nella maggior parte dei casi, l’ultima carta che i partner giocano. A questo si deve aggiungere che c’è sempre il partner che trascina l’altro (che resta più scettico), o che è maggiormente arroccato sulle proprie posizioni, o semplicemente lo reputa un tentativo inutile. Ecco perché è essenziale che lo psicologo agisca rapidamente nel mettere in rilievo le problematiche e i comportamenti disfunzionali della coppia influenzando il cambiamento.

Un punto fondamentale su cui si basa la Terapia Breve Strategica è l’analisi della situazione attuale della coppia. Non si va a scavare pedantemente e visceralmente nel passato dei partner alla ricerca delle profonde e più recondite origini delle problematiche. O meglio, si individuano le problematiche, che evidentemente sono legate ad azioni passate, ma ci si concentra sul presente, su ciò che non funziona nel presente e su come un’azione del passato si riverbera sul presente!
Infatti, lo psicologo offre il suo supporto oggi, non ieri! E’ la persona più indicata per dipanare soluzione che appaiono non risolvibili e che preludono a una rottura. Intanto perché è un professionista esperto in psicologia e, nello specifico, nella psicologia di coppia. E inoltre, perché essendo un soggetto esterno alla coppia possiede quell’obiettività che al contrario manca ai partner, che al contrario sono totalmente offuscati dalle reciproche recriminazioni. Il lavoro dello specialista non è quello di trovare soluzioni, ma è proprio quello di allentare l’offuscamento della coppia affinché sia la coppia stessa, grazie a una migliore obiettività, a trovare la soluzione per superare la crisi.

La Terapia Breve Strategica si sviluppa in pochi ed essenziali incontri finalizzati alla risoluzione del problema. Già nella prima seduta emergono le tentate soluzioni disfunzionali dei partner, cioè tutte quei comportamenti che minano la stabilità della coppia. Al termine degli incontri vengono proposte alcune pratiche che servono a smantellare i comportamenti disfunzionali facendo emergere comportamenti fruttuosi che, nel giro di un breve lasso di tempo, scatenano cambiamenti positivi e costruttivi.

meccanismi e le manovre strategiche per disinnescare i circoli viziosi sono diversi, tra cui la “strategia dal basso verso l’alto”, la “manovra di Rapaport” e “Come posso aiutarti?”.
La “strategia dal basso verso l’alto” è mirata ad individuare e analizzare a fondo solo quelle informazioni realmente importanti in modo da preparare le basi solide per raggiungere al risultato. Rifacendosi alla cucina cinese (esempio proposto da John Weakland, ispiratore della manovra), ogni ingrediente di una pietanza è lavorata separatamente per ore in maniera ottimale, ma è solo negli ultimi due minuti che si uniscono tutti gli ingredienti per compore il piatto finale.
La manovra di Rapaport di Paul Watzlawick, ispirata proprio dagli scritti di Rapaport in cui teorizzava un nuovo metodo di comunicazione per rompere il gelo tra Russi e Americani durante della guerra fredda. Secondo Rapaport, il negoziato tra le due Nazioni sarebbe dovuto cominciare solo dopo che l’America avesse esposto il punto di vista della Russia (accettato dalla Russia stessa) e la Russia avesse esposto il punto di vista dell’America (accettato dall’America stessa).
Allo stesso modo, questa tecnica può essere utilizzata tra i partner. Ciascuno dei due deve esporre il punto di vista dell’altro.
La tecnica “Come posso aiutarti?”, ispirata a Dick Fisch, è mirata a disinnescare dei comportamenti non desiderati dall’altro partner grazie alla rielaborazione della situazione e aiutando ciascun partner a prendere coscienza della responsabilità nella crisi.

Queste sono soltanto tre delle tecniche utilizzate, ma ve ne sono molte altre da attuare in base al singolo caso. L’essenziale è mettersi in gioco e cercare una soluzione alla cresi con l’ausilio di uno specialista. 

La consulenza psicologica online. La tecnologia può diventare un ottimo alleato anche in ambito psicologico.

Dr.ssa Parente Lia - Psicoterapeuta - Trani Barletta Andria

La tecnologia può diventare un ottimo alleato anche in ambito psicologico.  
Infatti, accanto alla tradizionale terapia in studio, si sta affacciando sempre più la terapia psicologica online dove psicologo e paziente sono “connessi” grazie a internet

Alcuni studi hanno fatto emergere l’utilità di questo nuovo approccio terapeutico. Per citarne solo alcuni, ce n’è uno condotto in Inghilterra che ha dimostrato significativi miglioramenti dei pazienti oltre a riscontrare un’alta loro soddisfazione. 
Grazie a un altro studio canadese, condotto nel 2013, si è dimostrato che per alcune determinate problematiche i risultati ottenuti con delle sedute tradizionali in studio sono praticamente uguali a quelli ottenuti attraverso sedute online. 

Il punto cruciale, infatti, di questo nuovo metodo di approccio e cura del paziente, dipende proprio dalla problematica che affligge il paziente e in alcuni casi, proprio la terapia online risulta maggiormente adatta e fa emergere tutti i suoi vantaggi. 

La terapia online, infatti, permette di aiutare persone che hanno una difficoltà (sia fisica che psicologica) a recarsi nello studio dello psicologo. Si pensi, ad esempio, a chi soffre di disturbo di ansia sociale: il disagio che si prova nell’affrontare l’ostacolo di dover uscire di casa e sostenere il contatto con le altre persone, nella maggior parte dei casi fa desistere dall’andare dallo psicologo. 
Oppure si pensi anche a chi, per problemi fisici seri di deambulazione, troverebbe seriamente difficoltoso recarsi da uno specialista per ottenere supporto psicologico. 

Il secondo e importante vantaggio della consulenza psicologica online è la immediatezza
Il fatto di poter ottenere un supporto psicologico immediato nei momenti di emergenza è sicuramente un vantaggio e un’ancora di salvezza per coloro che soffrono di alcune particolari patologie. Si prenda come esempio, una persona che soffre di disturbi di alimentazione. Il fatto di poter avvalersi di un supporto psicologico mentre si è in preda di un impulso a svuotare il frigo può sicuramente tornare utile per il percorso di guarigione e per affrontare il problema mentre insorge. Lo stesso può dirsi per chi soffre di attacchi di panico. Avere il supporto di uno psicologo durante una crisi può certamente servire per affrontare in maniera costruttiva il disagio. 

Un terzo vantaggio è quello di poter raggiungere il proprio psicologo indipendentemente dal luogo in cui ci si trova. E’ il caso di persone che, per lavoro, viaggiano parecchio oppure hanno orari di lavoro e impegni familiari poco compatibili con una programmazione ottimale del trattamento. Attraverso una connessione online, il limite fisico e quello degli orari vengono meno grazie alla flessibilità e alla miglior gestione del proprio tempo

Legato al punto precedente è il quarto vantaggio, da non sottovalutare, ovvero il risparmio di denaro. E non è certo cosa da poco per chi è in difficoltà economiche e, magari, proprio da queste derivino le problematiche psicologiche (si pensi alle persone che entrano in stato di depressione dopo aver perso un lavoro). La consulenza online è, generalmente, meno costosa di quella in studio a ragione del fatto che lo psicologo non deve supportare costi legati allo spostamento in studio, al pagamento di un affitto, ecc…insomma, sono risparmi ad appannaggio del paziente. 

Infine, se ci si pone dal punto di vista del paziente, il non doversi presentare in studio e il non doversi sentire osservati nei gesti, nelle espressioni, e in generale nel linguaggio del corpo, può favorire l’affioramento di elementi utili per scovare i conflitti e le problematiche del paziente. 

Ma se questa sorta di “anonimato” può favorire l’abbattimento delle barriere emotive del paziente portandolo a svelare con maggior profondità i propri pensieri, al contempo rappresenta uno dei possibili limiti della consulenza online. Lo psicologo, infatti, vede decisamente limitare la possibilità di analizzare il 
paziente attraverso il linguaggio corporale. 
Per completezza di esposizione, va detto che altri svantaggi legati alla consulenza online sono riconducibili alla connessione (è necessario che le connessioni non siano ripetutamente interrotte) e alla diminuzione di contatto umano. 
Di certo, sul piatto della bilancia, i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi…provare per credere! 

Panico, superarlo con la Terapia Breve Strategica

Dr.ssa Parente Lia - Psicoterapeuta - Trani Barletta Andria

Mira a smantellare i comportamenti errati e a incentivare comportamenti costruttivi per superare il disturbo


Il disturbo degli attacchi di panico (DAP) è una reazione emotiva arcaica nell’uomo, eppure solo a partire dal secolo scorso ha iniziato a interessare gli studi psicologici. Si consideri che solo nel 2000 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito il disturbo da panico come la più importante patologia esistente, che colpisce un individuo su cinque

Chi ha sofferto anche di un solo attacco di panico riconosce bene i suoi sintomi fisici, tra i quali: 

· palpitazioni o tachicardia
· tremori e parestesie
· sudorazione intensa
· sensazione di soffocamento
· dolore o fastidio al petto
· nausea, conati di vomito o disturbi addominali
· vertigini, sbandamenti o sensazione di svenimento
· sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di essere distaccato da te stesso (depersonalizzazione)
· paura di perdere il controllo o di “impazzire”
· paura di morire 

E, per molte persone, dopo aver provato un’emozione così traumatica, è sicuramente cominciato l’iter degli esami medici (risonanze, esami neurologici, ecc…) alla ricerca di una patologia fisica scatenante…che però non esiste! ...finché non viene diagnosticato il disturbo di attacchi di panico.

Una soluzione a tale disturbo esiste: la Terapia Breve Strategica che consente una risoluzione del disagio ben nel 95% dei casi.
Prima di spiegare come funziona la Terapia Breve Strategica, è bene chiarire alcuni concetti che sono alla base della terapia. In base ad alcuni orientamenti psicologici, il panico è scatenato dall’ansia. In altre parole, l’ansia sarebbe la causa scatenante del panico. Non è così. L’ansia, semmai, è la conseguenza del panico. La causa scatenante di un attacco di panico è l’emozione paura che supera il livello fisiologico e ancestrale per raggiungere livelli patologici. L’ansia è un’emozione che deriva dall’evento traumatico che permane nel paziente a tal punto da scatenare nuovi attacchi (“paura della paura”). Partendo da questo presupposto, la Terapia Breve Strategica si impone di risolvere il disturbo agendo direttamente sulla causa: la paura.

E’ sempre la paura (“paura della paura”) che innesca quel circolo vizioso chiamato evitamento, ovvero il crescente allontanamento della persona dalle situazioni potenzialmente “pericolose” che potrebbero innescare un attacco di panico fino, nei casi peggiori, a provocare un cambiamento nettamente peggiorativo dello stile di vita.
E proprio a tal proposito, in base ad alcuni studi condotti sul DAP è emerso che le persone attuano sostanzialmente quattro tipi di comportamenti per evitare nuovi attacchi:
1) tentano di evitare le situazioni e tutto ciò che potrebbe scatenare il panico, comportamento che fa sentire sempre meno capaci di fronteggiare il disturbo amplificandone la gravità
2) ricercano aiuto e protezione a parenti e amici per affrontare situazioni che potrebbero scatenare il panico
3) tentano di tenere sotto controllo, inutilmente, le proprie reazioni fisiologiche, in modo da stoppare in anticipo un eventuale attacco
4) parlano del proprio disagio. Questo comportamento, se da un lato funge da sfogo, dall’altro genera un’amplificazione e un ingrandimento del problema a livello psicologico

Ecco che la Terapia Breve Strategica mira a smantellare i comportamenti errati e a incentivare comportamenti costruttivi per superare il disturbo attraverso il cambiamento della percezione della realtà minacciosa. Non si scappa dalla paura, la si affronta. Solo così, la paura svanisce.
L’approccio strategico si basa inizialmente sull’analisi del funzionamento dell’attacco (diverso da persona a persona) e sulle scelte per superarlo (le c.d. “tentate soluzioni”). Una volta analizzati i comportamenti della
persona, vengono attuati i percorsi terapeutici personalizzati e mirati al superamento della paura attra-verso piccoli step.
Uno studio del 2000 compiuto su 3482 pazienti (di cui oltre il 70% soffriva di attacchi di panico), ha dimo-strato un’efficacia della Terapia Breve Strategica pari al 95% dei casi già con 10 sedute.  

martedì 28 marzo 2017

L'Efficacia del trattamento Breve Strategico: casi clinici


Il terapeuta non si concentra sulle cause ma sulla soluzione alle problematiche presentate
La terapia Strategica Breve è una terapia che prescinde da quelle che vengono considerate le “cause” dei problemi. Quando un paziente arriva in studio, il terapeuta non si concentra sulle cause, ma sulla soluzione. Infatti, nella maggior parte dei casi, il paziente ha tentato in diversi modi di risolvere il problema, ma senza ottenere risultati. Questo lavoro iniziato dal paziente, però, ha grande valore per il terapeuta che può così scoprire quali tentativi adottati non hanno funzionato e quali soluzioni intraprendere. Il terapeuta ad approccio strategico è prima di tutto un ricercatore attento che dispone di molteplici risorse e strategie per risolvere i problemi delle persone, questo permette di far classificare la Terapia Breve Strategica ai primi posti in termini di gestione e superamento del problema.

giovedì 29 dicembre 2016

Terapia strategica breve per paura, panico e fobie



Paure, fobie e panico sono oggi le problematiche psicologiche più largamente diffuse. La Psicoterapia Breve come strumento pratico ed efficace.
Chi soffre di disturbi d'ansia, spesso, bloccato nelle sue reali paure, non si rende conto che è proprio la sua fervida immaginazione a potersi in realtà.
La paura, infatti, è generalmente legata a qualcosa che potenzialmente potrebbe accadere, anzi, è proprio quando iniziamo a pensare alle cose che queste iniziano a materializzarsi nella nostra vita. Basti pensare alla paura della morte, delle malattie, di specifici animali, di non saper deglutire, di poter avere un infarto, ecc.

lunedì 28 novembre 2016

Il ruolo dello psicologo giuridico - forense

Dottoressa ma quindi non ho capito: "a che serve lo psicologo giuridico?"
Il ruolo dello psicologo giuridico - forense - Dottoressa ma quindi non ho capito: "a che serve lo psicologo giuridico?"
Sempre più spesso è il giudice ad avvalersi della figura dello psicologo in campo sia civile che penale. 

domenica 30 ottobre 2016

Psicoterapia Breve Strategica dei Disturbi D'Ansia


L'approccio strategico a tali disturbi focalizza l'attenzione su "come" funziona il problema piuttosto che su "perché" esiste e cosa lo ha prodotto
Sempre più spesso capita di affrontare in psicoterapia problematiche di ansia. Diversi sono i ricercatori che hanno studiato negli anni come si sviluppino tali disturbi, evidenziando come questi si presentino e gradualmente peggiorino nel tempo.